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ORZO PERLATO BIO 5 Kg

14,80 €
Tasse incluse

🌱 Biologico e 100% italiano | ♻️ Formato convenienza eco-friendly

L’orzo perlato biologico Oltresole è un cereale 100% italiano ottenuto da coltivazioni biologiche certificate. La perlatura rimuove crusca e glumelle, rendendo i chicchi più uniformi, dal gusto delicato e adatti a una cucina pratica e quotidiana. Questo procedimento inoltre ne accelera i tempi di cottura e lo rende altamente digeribile.

🧘 Cereale digeribile 

Fonte preziosa di fibre solubili e insolubili, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3) e vitamina E, oltre a minerali come ferromagnesiofosforopotassio e calcio, l’orzo perlato supporta la regolarità intestinale, contribuisce al benessere cardiovascolare e favorisce il controllo del gonfiore addominale. Una base utile per creare pasti più completi e con una buona sensazione di sazietà, soprattutto se abbinato a verdure e proteine. 

💧 Non richiede ammollo | 🍲 Perfetto per zuppe e minestre 

Dopo un breve risciacquo sotto acqua corrente, l’orzo va cotto in acqua bollentelatte vegetale o brodo (rapporto 1:2) per 20–25 minuti, mescolando di tanto in tanto fino a completo assorbimento; in alternativa può essere cucinato a vapore o in forno per consistenze differenti. Grazie al suo gusto neutro e delicato, è ideale per minestrezuppevellutate e l’“orzotto” – una variante del risotto da arricchire con verdure di stagionelegumi o funghi – ma funziona altrettanto bene nelle insalate fredde.

Quantità
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Valori nutrizionali

CECHOZLP5
100 Articoli

Valori nutrizionali su 100g

Valore energetico
1333 KJ / 319 Kcal
Carboidrati
70.5 g
di cui zuccheri
0.0 g
Grassi
1.4 g
di cui saturi
0.29 g
Proteine
10.4 g
Fibre
9.2 g
Sale
0.03 g
ean13
8388766121965

Abbinamenti

L’orzo perlato è uno di quei cereali che “si lascia vestire”: ha un gusto neutro e delicato, quindi funziona bene con condimenti freschi, spezie e ingredienti più saporiti. In versione calda è perfetto per orzotti (la variante del risotto), perché diventa cremoso ma mantiene una piacevole consistenza. Sta benissimo con funghi, zucca, porri, cavoli e verdure di stagione, ma anche con legumi come ceci e fagioli per piatti unici completi. Se vuoi un profilo più mediterraneo, prova con pomodorini, olive, capperi, basilico e scorza di limone.

Freddo è ottimo nelle insalate estive: con pomodori, cetrioli, mais, ceci e una salsa allo yogurt o una vinaigrette semplice diventa un piatto unico pratico e saziante. Funziona anche in ricette “creative” come polpette e burger vegetali: mescolato a verdure (spinaci, zucca, carote) e spezie, dà struttura e una consistenza più interessante. Un trucco per un gusto più intenso: tostalo 1 minuto a secco prima di cuocerlo, così sviluppa una nota leggermente più nocciolata.

Benessere & Salute

Dal punto di vista nutrizionale, l’orzo perlato è apprezzato per la presenza di fibre (solubili e insolubili), utili a rendere i pasti più sazianti e “stabili”. Contiene inoltre vitamine del gruppo B (B1, B2, B3) e vitamina E, e apporta minerali come magnesio, fosforo, potassio, ferro e calcio. Inserito in un’alimentazione equilibrata, è una base valida per costruire piatti completi, soprattutto quando viene abbinato a verdure e a una fonte proteica (legumi, pesce, uova o alternative vegetali).

La perlatura lo rende più pratico e spesso più delicato rispetto all’orzo integrale, mantenendo comunque una buona “tenuta” nel piatto. In ottica benessere, il vantaggio più concreto è la sua versatilità: permette di sostituire in modo semplice riso o pasta, variando la routine e rendendo i pasti meno monotoni. Come sempre, il risultato migliore si ottiene bilanciando porzioni e condimenti: tante verdure, grassi buoni (olio EVO) e proteine per un piatto davvero equilibrato.

Curiosità

Coltivato fin dalla preistoria, l’orzo è tra i cereali più antichi utilizzati dall’uomo. Era conosciuto e apprezzato in aree molto diverse tra loro, dall’Estremo Oriente alla Mesopotamia, fino alla Grecia e all’antica Roma. Proprio a Roma ebbe un ruolo particolare: viene spesso ricordato come alimento della dieta dei gladiatori, legato alla sua reputazione di cereale “sostanzioso” e adatto a sostenere l’energia in periodi di grande sforzo.

Con il tempo, però, l’orzo perse centralità a favore del frumento, più adatto alla panificazione grazie al maggiore contenuto di glutine e più “comodo” per ottenere pane soffice. Nel Medioevo finì così per essere considerato un alimento più comune, spesso associato alle classi sociali meno abbienti, mentre il pane di frumento diventava un simbolo di status. Eppure l’orzo mantenne una grande considerazione nella cultura medica antica: Ippocrate lo citava tra gli alimenti apprezzati nelle diete di convalescenza, attribuendogli qualità di bevanda/decotto “leggera” e adatta a essere consumata in momenti delicati. (Qui, meglio raccontarlo come curiosità storica, senza trasformarlo in promesse di salute moderne.)

Lo chef consiglia

Orzotto vegano ai funghi, rosmarino e limone (2 porzioni)

Un orzotto cremoso e profumato, con funghi dorati, rosmarino e una nota di limone che lo rende super equilibrato.

Ingredienti:

180 g orzo perlato bio Oltresole

250–300 g funghi (champignon o misti)

1 scalogno (o 1/2 cipolla)

1 spicchio d’aglio (facoltativo)

2 cucchiai olio EVO (+ a crudo)

circa 700–800 ml brodo vegetale caldo

1 rametto di rosmarino (o timo)

Succo di 1/2 limone + scorza (facoltativa)

Sale e pepe q.b.

Per la “mantecatura”: 2 cucchiai crema di anacardi o 1 cucchiaio di tahina (per extra cremosità)

Preparazione:

  1. Tosta l’orzo
    Sciacqua l’orzo. In casseruola scaldalo con 1 cucchiaio d’olio e lo scalogno tritato: tosta 1 minuto, poi inizia ad aggiungere brodo.

  2. Cuoci “come un risotto”
    Versa brodo caldo poco alla volta, mescolando ogni tanto. Continua finché l’orzo è tenero e cremoso (circa 20–25 min).

  3. Dora i funghi
    A parte, in padella, rosola i funghi con 1 cucchiaio d’olio, aglio e rosmarino: fiamma alta finché diventano ben dorati. Sala e pepa a fine cottura.

  4. Unisci e manteca
    A fine cottura aggiungi i funghi all’orzo. Spegni il fuoco, aggiungi (se vuoi) crema di anacardi/tahina, poi succo di limone e un po’ di scorza. Completa con olio EVO a crudo e pepe.

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