🌱 Biologica | 🚫 Gluten free
La Farina di Grano Saraceno Oltresole è certificata biologica e si ottiene dal seme che viene decorticato e poi macinato. È certificata priva di glutine, quindi perfetta per chi segue un’alimentazione gluten free o regimi alimentari alternativi, e per chi cerca farine dal carattere deciso e autentico.
🌰 Aroma rustico di frutta secca
Il suo profilo aromatico è unico: un gusto rustico, con sentori di frutta secca, una punta quasi terrosa e un leggero retrogusto amarognolo legato alla presenza di flavonoidi. Proprio per queste caratteristiche è una farina “importante”, molto apprezzata anche per la sua ricchezza nutrizionale e per la capacità di dare personalità agli impasti.
🍞 Ideale per pasta fresca e pane rustico | 🥧 Impasti più compatti, migliore tenuta
In cucina aggiunta ai mix, dona a pasta e impasti una consistenza più compatta e una migliore tenuta in cottura. Provala per pizzoccheri, gnocchi e pasta fresca, ma anche per crêpes, pancake, biscotti rustici e pane dal sapore intenso. Negli impasti tende ad assorbire meno liquidi in cottura: se vuoi morbidezza, bilanciala con farine più “morbide” (riso/avena GF) e idrata quanto basta.
La farina di grano saraceno ama gli abbinamenti “di montagna” e i sapori decisi: si sposa benissimo con funghi, verza, patate, porri e formaggi saporiti (se previsti), perché il suo gusto rustico e leggermente tostato regge condimenti intensi senza perdersi. È perfetta anche con aromi semplici come burro (o alternative vegetali), salvia, timo e pepe, che ne esaltano la nota di frutta secca e la punta amarognola.
Nel dolce dà risultati sorprendenti se accompagnata da ingredienti rotondi: miele, cacao, vaniglia, cannella, castagne, nocciole e mandorle. Funziona molto bene anche con frutta acidula (mele, pere, frutti di bosco), perché l’acidità bilancia il retrogusto. In mix senza glutine, una percentuale di saraceno rende tutto più profumato e “adulto”: basta bilanciarla con farine più delicate (riso o avena GF) per non rendere l’impasto troppo compatto.
Il grano saraceno è uno pseudocereale senza glutine, spesso scelto da chi segue un’alimentazione gluten free ma non vuole rinunciare a farine dal gusto pieno. Dal punto di vista nutrizionale è apprezzato perché apporta fibre e proteine vegetali, utili a rendere le preparazioni più sazianti e strutturate all’interno di una dieta equilibrata.
È inoltre noto per la presenza di composti vegetali come i flavonoidi (tra cui la rutina), che contribuiscono al suo caratteristico retrogusto leggermente amarognolo. In pratica: è una farina “di carattere”, non neutra, che spesso permette di ottenere ricette più soddisfacenti anche con ingredienti semplici, soprattutto quando si cercano alternative ai mix troppo blandi o eccessivamente raffinati.
Nonostante il nome, il grano saraceno non è un grano: è uno pseudocereale (famiglia delle Poligonacee) e i suoi semi triangolari sono quelli che danno alla farina quel colore più scuro e il gusto rustico. In molte zone di montagna è diventato un ingrediente identitario perché cresce bene anche su terreni poveri e in climi difficili, entrando nella cucina tradizionale con piatti come i pizzoccheri e, fuori dall’Italia, con preparazioni storiche come le galettes bretoni.
Il nome “saraceno” è legato alla sua diffusione in Europa attraverso rotte commerciali e contatti con l’Oriente; per questo, per secoli, è stato percepito come un cereale “straniero”. E un’altra chicca: i gusci dei semi di grano saraceno (le bucce) sono stati usati a lungo come imbottitura per i cuscini, soprattutto in Asia, perché restano elastici e traspiranti. Inoltre la pianta è molto amata dalle api: dai suoi fiori si ottiene spesso un miele scuro e aromatico, con un profilo intenso quanto la farina.
Sottili e profumate, perfette sia dolci che salate.
120 g farina di grano saraceno bio Oltresole
2 uova
300 ml latte (o bevanda vegetale)
1 pizzico sale
10 g olio EVO (o burro fuso)
Burro/olio q.b. per la padella
Preparazione:
Pastella
In una ciotola capiente mescola la farina di grano saraceno con il sale. Aggiungi le uova e inizia a incorporare il latte poco alla volta, lavorando con una frusta per evitare grumi. Continua a mescolare finché ottieni una pastella liscia, fluida e omogenea, poi unisci l’olio EVO (o il burro fuso).
Riposo
Lascia riposare l’impasto per circa 20 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio aiuta la farina a idratarsi meglio e rende le crêpes più elastiche e facili da stendere in padella
Cottura
Scalda una padella antiaderente e ungila leggermente. Versa un mestolino di pastella al centro e ruota subito la padella per distribuirla in uno strato sottile. Cuoci a fuoco medio per circa 1 minuto, finché i bordi iniziano a sollevarsi, poi gira la crêpe e cuoci l’altro lato per pochi secondi.
Farcitura
Disponi le crêpes una sull’altra e farciscile a piacere.
– Versione salata: funghi trifolati e formaggio, oppure verza stufata e patate.
– Versione dolce: miele e noci, cacao e pera, oppure yogurt e frutti rossi.
Servile calde o tiepide, piegate o arrotolate.