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L’etimologia della tavola è la rubrica di Oltresole che parte dalla lingua per tornare al palato. Un viaggio tra le parole e i sapori. Nella tappa precedente abbiamo scoperto l’origine della parola pasta e, ancor prima, del termine farina. Ora ci inoltriamo nel vasto insieme della frutta secca, tra i significati della parola noce.

Noce: etimologia e simbologia

Il termine noce viene dal latino nux nŭcis, ma si tratta di una voce di origine ignota, che stava ad indicare, oltre alla noce, anche altra frutta secca a guscio duro come mandorle o nocciole.

Il noce fa parte della famiglia delle Juglandaceae e il termine tecnico che lo denota è Juglans regia. Juglans è un nome coniato dai latini in onore di Giove. Significa infatti "Jovis glans" ovvero la "ghianda di Giove". Per gli antichi Romani il noce era un albero fondamentale, consacrato al re degli dei, per le sue proprietà benefiche e la sua bontà.

Per quanto riguarda la tradizione alchemica, la noce (quando ancora racchiusa nel mallo) ricorda l’Uovo Filosofico nel quale la Materia viene preparata per il compimento della Grande Opera. Il frutto è anche un'allegoria dell'essere umano: il mallo è la carne, il guscio le ossa e il gheriglio l’anima.

Infine, la forma particolare del gheriglio ha sempre ricordato quella del cervello. Per questo motivo, fin da tempi antichi, si pensava che la noce avesse proprietà curative per le problematiche legate al cervello.

La noce come unità di misura

Un’altra curiosità sulla noce è che non è solamente un ingrediente in cucina, ma anche un’unità di misura. Spesso, infatti, senza farci caso, avrete sentito o detto “una noce di burro”. Ecco che la noce diventa un’unità di misura (circa 25 grammi). 

E non solo. C’è un’altra espressione che usa l’immagine della noce. Il malleolo (dalla stessa radice di mallo), ovvero l’osso che sporge dalla caviglia, spesso viene denominato “noce del piede”. 

Ma le noci fanno bene?

Come abbiamo visto, le noci, fin dall’antichità, sono state celebrate per le loro proprietà. Ma quali sono i benefici delle noci? Questi frutti secchi sono alimenti fortemente energetici e hanno un’elevata densità calorica, che deriva principalmente dai lipidi (ben equilibrati dagli acidi grassi).

Essendo un alimento così energetico, quante noci si dovrebbero mangiare in un giorno? Le noci dovrebbero essere assunte in porzioni di pochi grammi al giorno. Sia come spuntino, sia come ingrediente all’interno di dolci, prodotti da forno, sughi, insalate e tanto altro.

Le proprietà terapeutiche delle noci sono tante e infatti dalle ultime ricerche sembra che l'aumento del consumo di noci nella popolazione possa contribuire ad alzare la quota di grassi buoni e antiossidanti. Questo ovviamente all’interno di una dieta sana ed equilibrata, che può essere rafforzata dal consumo di noci. 

I valori nutrizionali delle noci sono ottimi. Sono anche ricche di sali minerali, come magnesio, potassio e calcio, proteine vegetali e vitamine (in particolare la vitamina E). Insieme ai semi di lino e all’olio di lino sono tra gli alimenti di origine vegetale più ricchi di omega 3. 


Le noci sono un frutto ricco di simbologie e significati, così come di proprietà benefiche. Le noci sono un piccolo concentrato di energia. Volete farvi una piccola scorta? Su Oltresole.com le trovate in vari formati e tipologie: https://www.oltresole.com/170-frutta-secca

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