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FARINA DI CECI BIO 1 Kg

🌱 Biologica e Italiana | 🚫 Gluten Free | 🥕 Materia prima cruda

La Farina di Ceci Oltresole è Biologica e italiana e semi-integrale. Nasce dalla macinazione particolarmente fine di ceci secchi crudi bio, per ottenere una polvere profumata, dorata e facile da usare. È un ingrediente “di carattere”, perfetto per dare gusto e struttura alle ricette quotidiane, soprattutto in cucina salata. Questa farina è certificata senza glutine: un ingrediente versatile, perfetto per chi segue una dieta gluten free o vuole variare con farine alternative ricche di sapore.

💪 Ricca di proteine e fibre 

L’apporto nutrizionale è molto vicino a quello dei ceci secchi: energia fornita soprattutto da carboidrati complessi, con una buona presenza di proteine vegetali e fibre. Rispetto alla classica farina di frumento, è spesso scelta perché rende le preparazioni più saziante e “complete”, ideale per chi ama un’alimentazione equilibrata e per chi fa sport.

🌮 Perfetta per farinata, panelle e panissa

In ricetta si comporta da vero jolly: lega ed addensa in modo naturale, dando consistenza senza bisogno di troppi ingredienti. È protagonista della tradizione ligure con la farinata (acqua, sale e olio EVO, cotta in forno o anche in padella) ed è ottima anche per la panissa e per polpette/burger vegetali, crêpes salate e pastelle croccanti.


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Valori nutrizionali su 100g

Valore energetico
1530 KJ / 363 Kcal
Carboidrati
50.0 g
di cui zuccheri
2 g
Grassi
6.6 g
di cui saturi
1.22 g
Proteine
21,20 g
Fibre
9,40 g
Sale
0,01 g
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Pane, biscotti, piadine, crespelle, pasta fresca e deliziose crostate; la farina di ceci è anche ottima come addensante, ad esempio nelle vellutate o hamburger vegani, e in sostituzione del pangrattato nella realizzazione di gateau di patate o polpette. La tradizionale farinata ligure e le sue versioni toscane sono un piatto semplicissimo e gustoso, adatto a varianti persino con il pesce.

Utilizzata fin dall’antichità, la farina di ceci è sempre stata considerata un toccasana. Più economica del grano che in tempo di guerra era un lusso, viene spesso utilizzata nelle preparazioni dei popoli del Medio Oriente e oggi anche nelle più moderne ricette vegane e vegetariane. Questo perché è ricca di proteine, fibre e carboidrati: 100 gr di farina di ceci nascondono infatti più di un terzo di proteine e fibre. Il 6% della sua composizione è composto da grassi, grassi buoni però, ad elevato apporto nutrizionale, come l’acido linoleico, un perfetto alleato per la salute del cuore. Questa farina – a differenza di quella di grano – è anche ricca di vitamine e sali minerali utili al buon funzionamento del nostro organismo: vitamine del gruppo B, A, E e C. Inoltre, ha un basso indice glicemico ed è priva di glutine.

L’origine dei ceci è molto antica: le prime testimonianze risalgono infatti ai Sumeri, in Mesopotamia, ma la loro fortuna è stata costante nel corso dei secoli, soprattutto tra i Romani che, come suggerisce il poeta Orazio, li consumavano preferibilmente fritti in olio d’oliva. A Roma, peraltro, il termine “cicer” indicava anche il cognomen (soprannome) dato a un antenato del celebre oratore Marco Tullio Cicerone (e giunto fino a lui) a causa di un’escrescenza sul volto a forma di cece. Fino ai tempi di Napoleone, invece, era uso dei comandanti dei velieri imbarcare un sacco colmo di ceci e questo era ritenuto dai marinai un segno di sventura; i legumi, infatti, servivano a sostituire i chiodi saltati dallo scafo in modo da impedire all’acqua di entrarvi, ed era un chiaro segnale che il vascello era vecchio.