Dai classici della letteratura, passiamo ai classici cinematografici. Ormai Quentin Tarantino è a tutti gli effetti uno dei registi che hanno fatto la storia del cinema. Dai primi grandi film come Le iene, Pulp Fiction e Kill Bill, fino alle pellicole più recenti come C'era una volta a... Hollywood. In tutti i suoi film ci sono sempre scene iconiche che mettono al centro il cibo, ma oggi vediamo insieme un dolce in particolare: lo strudel. Vi viene in mente in quale film di Tarantino si parla di questo dessert? Sì, esatto, Bastardi senza gloria.
Lo strudel di Bastardi senza gloria
Solo un pazzo visionario come Tarantino poteva usare uno strudel di mele come arma a doppio taglio in una scena che vede al centro un capitano nazista e una ragazza ebrea. Parliamo del film Bastardi senza gloria, uscito nelle sale nel 2009, che vede come protagonista un solido Brad Pitt.
Il film è ambientato in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale. Un gruppo di soldati americani di origine ebraica viene paracadutato in Francia per una missione speciale: uccidere il maggior numero possibile di tedeschi. Per farlo, useranno anche una serie di armi non convenzionali.
Ecco che torniamo allo strudel. Tarantino rende la forchettata di quel dolce una scena nauseante e pregna di significato. Il capitano nazista, interpretato da Christoph Walz, poi premiato con l’Oscar, in attesa che arrivi la panna fresca da versare sullo strudel, sfida la giovane ragazza ebrea ad assaggiare una fetta del dolce prima di divorarlo con una voracità nauseante e bestiale. Questa scena rimane una delle più iconiche della filmografia di Tarantino ed è singolare perché al centro c’è proprio il cibo. Vengono infatti mostrati i dettagli e le molteplici sfumature dello strudel, un dolce dalla storia controversa e di dubbia paternità, che in questo film sicuramente rappresenta l’animo tedesco - seppure le origini, appunto, siano altre.
Tocco finale della scena è il momento in cui il brutale capitano tedesco spegne la sigaretta proprio sulla cima del dolce. La cosiddetta ciliegina sulla torta che mostra tutta la crudeltà del personaggio.
L’origine dello strudel di mele
Lo strudel è solitamente considerato un dolce tipico trentino, ma ha origini ben lontane, che vanno fino alla Turchia. Pare che nel XVII secolo, con l’Ungheria occupata dagli ottomani, era molto popolare un dolce a base di mele: la Baklava. Gli ungheresi molto probabilmente trasformarono questa ricetta in quella dell’attuale strudel, che arrivò fino all’Austria e all’Italia del nord. Grazie alle innumerevoli coltivazioni di mele in Trentino-Alto Adige, lo strudel ha avuto ancora più successo.
La ricetta dello strudel di mele è molto semplice. Quello che serve sono farina, olio, acqua, uova e un pizzico di sale per la base di pasta sfoglia dello strudel. E mele, pangrattato, uvetta, un po’ di cannella, zucchero, pinoli e un cucchiaio di rum per il ripieno dello strudel.
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