Sesamo: etimologia e significato
La parola sesamo ha un’etimologia che ha origini orientali. Passa attraverso il latino sesamum, il greco sésamon e l’arabo simsim, da una radice semitica (forse babilonese o fenicia) che porta il significato di oleoso.
Il sesamo, come spiega la Treccani, “è un’erba annua (sesamum indicum), appartenente al genere omonimo della famiglia pedaliacee, originaria dell’Asia tropicale, coltivata in molti paesi caldi (particolarmente in India, dove esistono decine di razze colturali), e scarsamente in Italia; può raggiungere alcuni decimetri di altezza, ha foglie polimorfe, fiori solitarî, ascellari, con corolla rosea o bianca, simile a quella della digitale, e frutto a capsula allungata, contenente numerosi semi, lunghi qualche millimetro, bianchi, rossastri o neri, utilizzati nell’alimentazione umana (pane, dolciumi, ecc.) e per l’estrazione dell’olio”.
In poche parole: il sesamo è una pianta erbacea che ha origini asiatiche. I suoi semi sono commestibili e sono entrati a far parte dell’alimentazione umana.
Nell’antichità, in India, durante le cerimonie funebri venivano offerti quattro vasi di sesamo nero per favorire il passaggio del defunto nell'aldilà. Ancora oggi i semi di sesamo (sia bianco, sia nero) sono un simbolo di immortalità e profondamente legati ai culti sacri di quei territori.
Semi di sesamo: proprietà
Tra le proprietà più conosciute dei semi di sesamo, c’è il ricco contenuto di magnesio e fibre. I semi di sesamo hanno tanti benefici: sono un’ottima fonte di grassi buoni, minerali e vitamine, tra cui il calcio. Sono consigliati, infatti, proprio per aiutare il corpo a mantenersi in buona salute.
I semi di sesamo possono essere conservati in vario modo: essiccati o tostati. In base al procedimento i semi appaiono di colore più chiaro o scuro. Il sesamo è naturalmente gluten free e può essere usato anche da chi non può mangiare il glutine.
I semi di sesamo sono ricchi di olio. In Asia infatti estraggono l’olio di sesamo, che è un elemento fondamentale della cucina tradizionale.
Come mangiare i semi di sesamo
I semi di sesamo possono essere mangiati in vario modo e spesso sono utilizzati nelle ricette di prodotti da forno, come pane, cracker, grissini, ma anche per condire insalate e zuppe. I semi di sesamo sono fondamentali per un hummus coi fiocchi e sono sempre perfetti per guarnire piatti orientali, come i noodles.
Le ricette con i semi di sesamo sono tantissime. Potete sbizzarrirvi sia nella creazione di un ricco muesli o nella preparazione di cracker fatti in casa. E ovviamente nella realizzazione della vostra salsa tahina!
Sul sito di Oltresole li trovate in diversi formati: https://www.oltresole.com/semi-oleosi/675-semi-di-sesamo-bio-200-g.html
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