Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell'Ambiente. Le Nazioni Unite hanno designato questa giornata per sottolineare l’assoluta importanza della protezione e della salvaguardia dell’ambiente. Questa iniziativa vuole dare l’opportunità di riflettere sull’importanza della conservazione e della valorizzazione dell’ambiente avendo come fine una visione più consapevole e un comportamento più responsabile da parte di tutti: individui, imprese e comunità.
Origine della Giornata Mondiale dell'Ambiente
Nel 1972 si è tenuta la Conferenza sull’ambiente umano, meglio nota come Conferenza di Stoccolma. Questo avvenimento ha segnato una svolta nello sviluppo della politica ambientale internazionale, il cui obiettivo era quello di sensibilizzare e responsabilizzare sulle tematiche ambientali.
Sempre nel 1972, esattamente il 15 dicembre, l’Assemblea Nazionale decise di designare il 5 giugno come Giornata Mondiale dell’Ambiente, sollecitando “i governi e le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite a intraprendere in quel giorno ogni anno attività a livello mondiale per riaffermare la loro preoccupazione per la conservazione e il miglioramento dell’ambiente, con particolare attenzione a una presa di coscienza sul tema della consapevolezza ambientale”.
Da 53 anni quindi il 5 giugno centinaia di milioni di persone in tutto il mondo organizzano e partecipano ad eventi, attività e campagne online per la sensibilizzazione su questi temi.
Giornata Mondiale dell’ambiente 2025: il tema
Il tema della Giornata Mondiale dell’ambiente 2025 è l’inquinamento da plastica. Considerata per molti anni una delle grandi invenzioni della modernità per la sua leggerezza, resistenza e versatilità, oggi, però, ne conosciamo anche i limiti: il principale - e non da poco - consiste nel fatto che non si degrada, restando nell’ambiente per decenni. Muoversi e agire intervenendo sulla produzione e sul conseguente consumo non è più una scelta, ma deve essere una necessità. Negli ultimi 30 anni il consumo di plastica è quadruplicato, spinto dalla crescita dei mercati emergenti: il livello di allarme è quindi altissimo.
La Giornata Mondiale dell’Ambiente 2025 punta i riflettori anche sull’impatto della produzione stessa: per produrre tutta la plastica che consumiamo, nel 2019 sono stati immessi nell’ambiente 1,8 miliardi di tonnellate di CO₂ ovvero il 3,4% delle emissioni globali di gas serra. Il sistema produttivo va quindi modificato dalla base. Non è solamente una questione di smaltimento dei rifiuti.
Emergenza mari
L’emergenza più grande la vivono i nostri mari e le creature che in essi vivono. Spessissimo gli animali marini rimangono intrappolati nei detriti galleggianti. Oppure pesci, uccelli, molluschi e tartarughe ingeriscono macro e microplastiche. Entrambi i casi portano alla morte di questi animali. Almeno 690 specie selvatiche sono colpite, incluse le barriere coralline.
Ma gli effetti non sono solo sugli animali. Li ritroviamo anche sull’uomo: le microplastiche ingerite da pesci e molluschi vengono a loro volta ingerite dall’uomo dal momento che si nutre di tali specie.
Oltresole e la scelta plastic free
Oltresole si unisce alle celebrazioni e al grido della Giornata Mondiale dell'Ambiente. Da anni Oltresole cerca di evitare confezioni e imballaggi di plastica, trovando alternative sostenibili. Pian piano sta provando a diventare interamente plastic free con l’obiettivo di incentivare la consapevolezza dei clienti, dei produttori, dei competitor, ma soprattutto per agire in modo sostenibile.
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