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FARINA DI ORZO INTEGRALE BIO 1 Kg

2,95 €
Tasse incluse

🌱 Biologica e 100% italiana | 🌾 Integrale

La Farina Integrale di Orzo Oltresole nasce da orzo 100% italiano, macinato a cilindri per preservarne il carattere rustico e la naturale nota “maltata”. Il colore è bruno–dorato, il profumo ricorda cereali tostati e miele di campo: una personalità gentile, avvolgente, immediatamente riconoscibile.

💪 Fonte di fibre | 🍯 Nota naturalmente maltata

Dal punto di vista del benessere, l’orzo integrale è apprezzato perché naturalmente ricco di fibre, utili per favorire una sazietà più duratura e per rendere l’alimentazione quotidiana più equilibrata. In più, l’integrale conserva una maggiore quota di componenti del chicco rispetto alle versioni raffinate, offrendo un profilo più “completo”. In bocca la sua firma è inconfondibile: una dolcezza maltata e leggermente tostata, rotonda e avvolgente, che dona profondità agli impasti senza risultare invadente.

🥖 Ideale per panificazione rustica

È la farina giusta per dare calore e profumo a pane, focacce, pizza alla pala, grissini e cracker; in dolce, firma ciambelle e biscotti dal tono antico. Usata in miscela con farina di frumento, regala una briciola più morbida e un colore naturalmente ambrato. L’orzo ha un glutine poco “forte”: per pani e pizze ben sviluppati usalo in blend (10–30%) con una farina di grano più strutturata. L’idratazione può salire leggermente (le fibre trattengono acqua) e la cottura premia temperature vive: crosta color miele, mollica profumata.

Quantità
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  • Valori nutrizionali
  • Abbinamenti
  • Benessere & Salute
  • Curiosità
  • Lo chef consiglia

Valori nutrizionali

FR00OZRB1
85 Articoli

Valori nutrizionali su 100g

Valore energetico
1393 KJ – 333 Kcal
Carboidrati
68 g
di cui zuccheri
0,8 g
Grassi
1,9 g
Proteine
10 g
Fibre
8,5 g
Sale
0,01 g
ean13
8388766123969

Abbinamenti

La farina integrale di orzo ha una nota naturalmente maltata e tostata che si sposa benissimo con sapori “caldi” e mediterranei. Nel salato funziona alla grande con rosmarino, salvia, cipolla, porri e con ingredienti dolci-sapidi come zucca e carote, perché la sua dolcezza rotonda lega tutto senza coprire. In pane e focacce è perfetta anche con semi (sesamo, lino, girasole) e con un filo d’olio EVO a crudo che ne esalta il profumo di cereale tostato.

Nel dolce dà risultati eccellenti con miele, cannella, vaniglia, cacao e frutta secca (noci, nocciole, mandorle). È una farina che “firma” biscotti e ciambelle dal tono antico: basta anche solo una parte in miscela per dare un aroma più profondo e un colore ambrato. Se vuoi una resa più soffice, abbinala a farine più leggere; se invece cerchi un dolce rustico e aromatico, aumenta la quota di orzo e gioca con agrumi e spezie.

Benessere & Salute

L’orzo integrale è apprezzato perché naturalmente ricco di fibre, utili per favorire una sazietà più duratura e sostenere un’alimentazione quotidiana più equilibrata. In ricetta, questa caratteristica si traduce anche in impasti che trattengono meglio l’umidità e restano piacevoli più a lungo. Inserire una quota di farina integrale di orzo nei prodotti da forno è un modo semplice per rendere pane, cracker o dolci più “pieni” e soddisfacenti.

Inoltre, rispetto alle farine raffinate, l’integrale mantiene una parte maggiore delle componenti del chicco, offrendo un profilo più completo. Contiene glutine, ma è un glutine meno “forte”: per questo spesso rende al meglio in miscela con farine di grano più strutturate, soprattutto se l’obiettivo è un pane molto sviluppato. In ogni caso, il suo aroma maltato permette di ottenere ricette ricche anche con pochi ingredienti.

Curiosità

L’orzo è uno dei cereali più antichi coltivati dall’uomo: era già centrale nelle diete di civiltà antichissime del Mediterraneo e del Medio Oriente, e in molte epoche è stato considerato un alimento “di base”, resistente e affidabile. È curioso come, pur essendo oggi spesso associato a zuppe o caffè d’orzo, in passato fosse un vero protagonista anche nei prodotti da forno e nelle preparazioni quotidiane.

L’orzo è legato da sempre al mondo della fermentazione. È uno dei cereali storicamente più usati per ottenere il malto, grazie al quale si producono bevande fermentate come la birra. Proprio questa connessione spiega quella nota “maltata” e tostata che ritroviamo anche nella farina: è come se portasse con sé un’eco di tradizioni antiche, tra forni, granai e fermentazioni, che oggi torna in cucina sotto forma di profumo caldo e riconoscibile.

Lo chef consiglia

Pane rustico all’orzo (1 pagnotta ~800–900 g)

Una pagnotta profumata e dorata, con lieve nota maltata: crosta fragrante, mollica morbida e ambrata.

Ingredienti:

350 g farina di grano tenero tipo 1 (o 0)

150 g farina integrale di orzo bio Oltresole

320–340 g acqua (regola a occhio: impasto morbido ma in forma)

6 g sale

2 g lievito secco (oppure 6 g fresco)

1 cucchiaino miele di acacia Oltresole o malto (facoltativo)

Preparazione:

  1. Preparazione
    In una ciotola unisci le farine e versa circa 300 g di acqua, mescolando finché non rimangono parti secche. A parte sciogli il lievito nell’acqua restante con il miele/malto (se lo usi), poi aggiungi gradualmente all’impasto. Quando la massa prende corpo, inserisci il sale e lavora finché risulta liscio e morbido. Se l’impasto è troppo asciutto, aggiungi un goccio d’acqua; se è molto molle, lavora qualche minuto in più: l’orzo “beve” con calma.

  2. Puntata a pieghe
    Copri e lascia lievitare 60–90 minuti a temperatura ambiente. Durante questo tempo esegui 1–2 serie di pieghe (ogni 30 minuti): prendendo un lembo di impasto e ripiegandolo su sé stesso. Servono a dare struttura e trattenere meglio i gas della lievitazione

  3. Formatura
    Rovescia l’impasto su un piano leggermente infarinato, arrotondalo delicatamente e lascialo riposare 10 minuti. Poi forma una pagnotta ben tesa e mettila in un cestino infarinato (o in uno stampo). Lascia raddoppiare per 45–60 minuti.
    Se vuoi più profumo e una mollica più aromatica, fai la seconda lievitazione in frigo per 8–12 ore (coperta), poi cuoci direttamente da fredda.

  4. Cottura
    Scalda bene il forno a 230°C. Inforna con un po’ di vapore (una ciotolina d’acqua o teglia calda sul fondo) per i primi 15 minuti, poi abbassa a 200°C e cuoci per altri 25–30 minuti, finché la crosta è color miele. È pronto quando battendo il fondo suona “cavo”.

  5. Raffreddamento e taglio
    Lascia raffreddare su una griglia. Taglia il pane solo quando è almeno tiepido: così la mollica si assesta e la crosta resta fragrante.

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