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🌱 Biologici | ♻️ Formato convenienza eco-friendly
I ceci biologici Oltresole sono selezionati da coltivazioni certificate e controllati con cura per garantire purezza, gusto autentico e qualità costante. Sono un ingrediente semplice e versatile, perfetto per chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, ma anche per chi vuole arricchire la dispensa con una base naturale da usare in tantissime ricette, dalle preparazioni tradizionali a quelle più moderne.
⚡ Proteici ed energetici
Una volta cotti, i ceci hanno una consistenza cremosa e un sapore ricco ma delicato, che si adatta sia a piatti rustici sia a ricette internazionali. Sono apprezzati per l’apporto di proteine vegetali e fibre, e per la presenza di vitamine (A, B, C, E, K) e sali minerali come ferro, magnesio, calcio, zinco e fosforo. Inseriti in un’alimentazione equilibrata, aiutano a rendere i pasti più completi e soddisfacenti.
💧 Necessario ammollo | 🥣 Perfetti per zuppe
Prima della cottura è consigliato un ammollo di almeno 12 ore (meglio se cambiando l’acqua una volta). Dopo il risciacquo, cuocili in acqua non salata per circa 60 minuti, fino alla morbidezza desiderata. In cucina sono perfetti per zuppe e piatti unici, ma anche per ricette iconiche come hummus e falafel, oltre a insalate, burger vegetali e preparazioni creative.


Perfetti per una casereccia pasta fresca con una punta di peperoncino, ma per ogni regione c’è la sua variazione. Possono essere aggiunti a una corposa zuppa di legumi misti, cereali e verdure oppure come contorno di pesce, molluschi e crostacei, specialmente cozze e gamberetti.
I ceci sono tra i legumi più nutrienti e energetici e contengono moltissime sostanze fondamentali per il benessere dell’organismo come le proteine vegetali, fibre, vitamine C, E, B1, B2, B3 e minerali, nello specifico magnesio e fosforo. Inoltre la presenza di saponine attribuisce a questo tipo di legume proprietà terapeutiche, grazie al controllo dei livelli di colesterolo e trigliceridi, senza escludere, infine, proprietà antiacide e quindi non sono controindicati in casi di ulcere.
Questo legume ha qualcosa in comune con il cognomen di uno dei più illustri cittadini romani del primo secolo avanti Cristo, Marcus Tullius Cicero: Cicerone era così chiamato per un’escrescenza sul naso di un suo antenato, che ricordava nella forma un cece, in latino cicer. Il nome scientifico della pianta è infatti Cicer arietinum, ma era nota molto prima di caratterizzare il cognomen di Cicerone, risulta che fosse già coltivata in abbondanza durante l’età del bronzo. Grazie all’alto contenuto proteico e alle proprietà energetiche, i ceci sono sempre stati utilizzati nell’alimentazione dalle popolazioni che li conoscevano e attualmente sono i legumi più diffusi dopo soia e fagioli. I paesi che ne producono la maggiore quantità sono: India, Australia e Pakistan.