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Giallo paglierino e riflessi verde intenso: sono i colori del Romagna Doc Trebbiano Oltresole. Tutto il carattere dei migliori vitigni delle colline di Cesena per un sapore intenso ma delicato, che ricorda dal primo assaggio la freschezza delle mandorle e della mela verde, piacevolmente armonico e corposo come vuole la tradizione.
4,30 €

Perfetto con i primi piatti di pesce, secondi leggeri e fritture miste. Per un aperitivo dal gusto romagnolo accompagna piade, salumi e formaggi freschi come lo Squacquerone.

Il vino è risultato un ottimo antiossidante, grazie alla sua capacità di combattere i radicali liberi, questo comporta anche un rallentamento dell'invecchiamento e dello sviluppo di neoplasie. Un bicchiere di vino rosso contiene per l'85% acqua, mentre il resto è fatto di carboidrati, zuccheri, proteine, alcol, sali minerali come calcio, sodio, fosforo, potassio, zinco, fluoro e magnesio. Sono presenti anche alcune vitamine come la A, la B1, B2, B3, B4, B6, K e J. Il vino ha anche importanti effetti anti-ulcera e una ricerca condotta presso l’Università di Siena e commissionata dall’Associazione Nazionale Città del Vino afferma che il vino rosso, se consumato in quantità moderate, ha effetti benefici sulla salute. L’assunzione moderata di vino sembra avere un effetto benefico anche sulle ossa, contrastando l’osteoporosi sia negli uomini che nelle donne. Studi scientifici hanno ipotizzato inoltre un effetto positivo del vino bianco nella prevenzione delle malattie reumatiche. Tale beneficio sarebbe dovuto a due sostanze, il tirosolo e l'acido caffeico, in grado di contrastare l’insorgenza di processi infiammatori.

Il Trebbiano, come tramandato da Varrone, giunse portato dagli Etruschi. Plinio il Vecchio, invece, ricordò un “Vinum trebulanum” prodotto “in agro Trebulanis” presso Capua, in Campania e tale fonte ha portato a ritenere che l’origine del vitigno sia quindi campana. Il nome Trebbiano potrebbe anche derivare da Trebbia, un fiume piacentino affluente del Po, o da uno dei numerosi borghi come Trebbiano presso Sarzana, Trebbiano di Ponte Nizza nell’Oltrepò Pavese, Trebbio vicino a Sansepolcro, Trebbio nel Bresciano o la città di Trebula, oggi Treglia, in provincia di Caserta. Il Trebbiano Romagnolo è localmente detto “Trebbiano della fiamma”, perché l’uva matura assume, diversamente dalle altre, una particolare coloritura accesa giallo-dorata. Il vino viene prodotto utilizzando le omonime uve (minimo 85%) e l’area di produzione comprende i comuni appartenenti alle province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna, tra le versioni prodotte ci sono anche quella frizzante e lo spumante.

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