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L’orzo perlato è un cereale originario del continente asiatico. A differenza di altre tipologie di orzo, è privo di crusca e glumelle: la mancanza di rivestimento esterno gli conferisce un colore particolare, tendente al bianco. Questo processo di raffinazione lo rende più semplice da preparare, con minori tempi di ammollo e di cottura. L’orzo perlato Oltresole è ricco di proprietà per l’organismo. Le sue fibre stimolano l’intestino, contrastando la stitichezza e riducendo il senso di gonfiore. Ha inoltre un potere sfiammante su vescica e intestino, spesso affaticati a causa delle cattive abitudini alimentari. L’orzo perlato biologico è molto ricco di vitamine (vitamina E e vitamine del gruppo B) e minerali (fosforo, potassio, zinco, magnesio, ferro, silicio e calcio). Si presta a diverse ricette, tra cui zuppe e minestre tradizionali, ma anche l’orzotto, una versione particolare del risotto, da arricchire con verdure di stagione. È ideale da aggiungere alle insalate o da utilizzare come base per ottime polpette vegetariane. La preparazione di questo cereale è semplicissima: va sciacquato bene sotto l’acqua corrente per eliminare tutti i residui. Si cuoce in acqua, nel latte o in brodo, a seconda del tipo di preparazione: dopo avere portato il liquido ad ebollizione, si versano i semi nella pentola e si lascia cuocere 20-25 minuti. Può essere cotto anche al vapore o al forno.
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Valori nutrizionali su 100g
Valore energetico: 1419 KJ / 335 Kcal
Carboidrati: 69.1 g di cui zuccheri 1,50 g
Grassi: 0.8 g di cui saturi 0.2 g
Proteine: 8,30 g
Fribre: 9,40 g
Sale: 0,02 g

Ottimo sia d’estate sia d’inverno. Golose e fresche insalate con frutta di stagione e formaggi o primi piatti con verdure e frutta secca. Inoltre possono essere ingrediente base per vegetariane polpettine speziate o da accompagnamento per uno sfizioso pollo al curry.

Per la presenza di fibre, l'orzo si rivela un ottimo regolatore della funzionalità intestinale, particolarmente indicato in caso di stipsi e di intestino pigro. In caso di infiammazioni dell'apparato gastro-intestinale ed urinario, l'orzo agisce come antinfiammatorio ed emolliente, in grado di alleviare il fastidio gastrico e rilassare le pareti intestinali. L'estratto d'orzo viene sfruttato anche per preparare caramelle contro il mal di gola, infatti una delle proprietà più importanti di questo cereale è proprio quella di alleviare le infiammazioni del cavo orale. L'orzo svolge una discreta azione mineralizzante: il fosforo, stimola le capacità intellettive, agendo in sinergia con potassio, magnesio, ferro e calcio, mentre il silicio esercita, anche in modo blando, un’attività sedativa. Infine il decotto d'orzo è indicato per gli stati di convalescenza e debolezza fisica.

Coltivato fin dalla preistoria, l’orzo è sicuramente uno dei cereali più antichi impiegati dall’uomo per l’alimentazione. Conosciuto e apprezzato sia in Estremo Oriente che in Mesopotamia e poi in Grecia e a Roma, dove era alimento della dieta dei gladiatori per il suo alto valore nutritivo, l’orzo in seguito perse la sua importanza alimentare a causa dell’affermarsi del frumento, più adatto alla panificazione grazie al maggior contenuto di glutine e più digeribile. Nel Medioevo finì per divenire un alimento riservato alle classi sociali più povere. Ippocrate elogiava l'orzo per le notevoli proprietà medicamentose, leggiamo infatti nei suoi Scritti: “[…] il decotto d'orzo fu prescelto tra le vivande cereali in questi morbi acuti […]. Dissetante e di facile escrezione, non comporta astringenza né brutta agitazione, né gonfia il ventre.”

Si presta a diverse ricette, tra cui zuppe e minestre tradizionali, ma anche l’orzotto, una versione particolare del risotto, da arricchire con verdure di stagione. È ideale da aggiungere alle insalate o da utilizzare come base per ottime polpette vegetariane. La preparazione di questo cereale è semplicissima: va sciacquato bene sotto l’acqua corrente per eliminare tutti i residui. Si cuoce in acqua, nel latte o in brodo, a seconda del tipo di preparazione: dopo avere portato il liquido ad ebollizione, si versano i semi nella pentola e si lascia cuocere 20-25 minuti. Può essere cotto anche al vapore o al forno.

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