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Quando il cibo diventa... Letteratura: I Promessi Sposi

Quando il cibo diventa... Letteratura: I Promessi Sposi
Di Oltresole 25 luglio 2018 567 Visualizzazioni Nessun commento

All’interno de “I promessi sposi”, si può facilmente notare la presenza preminente della fame e della carestia, che giocano un ruolo chiave nei dettagli culinari dell’opera.

Il ruolo di protagonista culinario del capolavoro di Manzoni è, però, del cappone, cibo delle grandi occasioni. Lucia trova ristoro in una tazza di brodo di cappone e in una fetta di pane a casa del sarto, ma ancora più celebre è la scena di Renzo che, in seguito al naufragio del tentativo di matrimonio, porta in dono all’avvocato Azzeccagarbugli quattro capponi, tenendoli per le zampe a testa in giù, lasciandoli rimbeccarsi l’uno con l’altro.

Manzoni descrive in modo preciso le tradizioni culinarie della povertà lombarda: Perpetua appare per la prima volta con un cavolo-verza in mano; la polenta lentamente mescolata da Tonio nel sesto capitolo; la farina per le strade di Milano in seguito alla rivolta del pane; gli scarni menù delle locande frequentate da Renzo, composti da stufati o polpette.

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